La più vecchia in Italia, anno 1956, numero di telaio: 359.

Il primo proprietario fu un meccanico Citroën francese che la tenne con cura poi altri due proprietari collezionisti e adesso è in Italia.
E' una delle prime, forse la quarta più "anziana" di cui si ha notizia, veramente rara e quasi unica.
Unica perchè a gurdarla bene alcuni particolari sono diversi dalle "solite" DS, sembra quasi una pre-serie.
I coni delle frecce a corpo unico col profilo del tetto, il cofano del bagagliaio e la pancia anterore in alluminio, il montante posteriore verniciato come sulle Prestige e altri particolari di cui parliamo di seguito.

E' stata acquistata da un appassionato di Verona che ne ha già intrappreso il restauro.
Sorge però un dubbio: che tipo di restauro? conservativo o radicale?
Tutto sommato la macchina è completa, originale a parte la verniciatura azzurra (in origine era nera) e non presenta gravi mancanze. E' vissuta, ma sorprendentemente solida e con poca ruggine, profuma di DS, e chi le conosce lo sa bene, la gomma piuma, i tessuti scottati dal sole e l'olio idraulico hanno un loro tono piacevole. Un'idea potrebbe essere quella di tenerla così con i paraurti cromati (non in inox o alluminio come le sucessive DS e ID) un po arrugginiti e il suo interno in panno consumato, ma non strappato.

Dunque per il momento si parte con il motore (che era comunque funzionante) e con l'draulica, poi si vedrà.

Frontale ancora in ottime condizioni con i 2 fari di profondità Marchal accessorio dell' epoca.
Particolare della pancia anteriore in alluminio rigato
Catarifrangente prima serie
Freccia rossa, cono lungo che fa corpo unico col profilio det tetto e montante verniciato nero
Lunotto in vetro (poi in plexiglass) e bordo dei sedili poco cotto dal sole.
La botta sul cofano posteriore mette in mostra l'alluminio sottostante.
Fari prima maniera.
Notare la maniglia del bagagliaio. Lo chevron ormai ha perso la doratura.
Volante bianco, pedale freno piccolo, orologio/portacenere a carica manuale
Sedili con regolazione prima maniera e portacenere (mancante)
Design stupendo per questo cruscotto, tutto in plastica e assolutamente innovativo.
Una delle prime con la leva delle altezze.
Il vano motore vuoto è ancora molto bello La vaschetta dell'acqua lavavetro in plastica
in primo piano lo strerzo In primo piano il blocco idraulico, un supporto motore, sfera, piantone sterzo e rubinetto riscaldamento
Sotto il bidone di olio idraulico si notano le due sfere freni Il monoblocco presenta un po di ruggine anche all'interno nelle zone non lubrificate, verrà sottoposto a trattamento
A una prima ispezione il bagagliaio sembra sano e mai restaurato, buon segno.