Ruggine x tutti

Ognuno di noi ha a cuore la propria IDS e si premura a modo suo di assicurarle il massimo della attenzioni, specialmente al momento di interventi di una certa portata. La ruggine è notoriamente uno dei problemi principali che ci si trova ad affrontare nel momento in cui si interviene su telaio e lamierati e la ruggine brutta proviene sempre dall'interno.
L'amico Andrea, fortunato possessore di un Break 20 ambulanza in discrete condizioni d'origine e con motore formidabile, ha avviato i lavori di risistemazione di un ID19 '67 d'origine francese. Vediamo di seguito le sue pazienti esperienze.
Dotato di manualità, attrezzature e grande passione, Andrea ritiene che l'unico modo per risolvere davvero il problema ruggine sia quello più radicale: aprire i lamierati, sabbiarli, trattarli, richiuderli e quindi procedere con le usuali preparazioni per la verniciatura.
Ovviamente le perplessità sono tante, sia di merito (ma ne vale la pena?) che di procedura (apertura, richiusura ecc.), ma per Andrea la miglior cosa è stata almeno provare.

Il didassemblaggio delle parti avviene perforando i punti di saldatura ed aprendo i lembi di ripiegatura il minimo necessario per disaccoppiare le parti; le maggiori difficoltà sono state riscontrate nei parafanghi anteriori, composti da più pezzi.
La parte alta delle portiere, saldata ad ottone, può essere disaccoppiata sia tagliando la saldatura che fondendola.

Perforazione dei punti di saldatura su parafango anteriore con punta speciale

Con l'occasione è stata effettuata una verifica sul potere penetrante della cera per scatolati: un parafango anteriore destinato all'apertura è stato trattato e quindi leggermente riscaldato per simulare le temperature estive e favorire la penetrazione. Infatti una delle soluzioni maggiormente praticate per frenare la ruggine è l'utilizzo di cera per scatolati, da sparare con apposita pistola sui lamierati. Essa con l'utilizzo del veicolo, vibrazioni e calore tende ad intrufolarsi tra gli interstizi delle lamiere, sigillando le giunzioni e ricoprendo parti ossidate e non. Dando per scontato che il prodotto abbia realmente le capacità protettive dichiarate, l'efficacia è ovviamente subordinata alla sua capacità di intrufolarsi in profondità tra le giunzioni a piega dei lamierati.


Parafango interno trattato con cera per scatolati: le zone lucide sono ricoperte da cera per scatolati, applicata prima della disarticolazione dei lamierati. La cera è penetrata.

I risultati del lavoro di Andrea sono eclatanti:

- ovunque vi sia una giunzione tra le lamiere vie è ruggine, anche se spesso superficiale e destinata ad avere effetti sul lamierato con tempi lunghissimi.
- la cera per scatolati, pur non riuscendo ad arrivare ovunque, riesce comunque a penetrare a notevole profondità tra le giunzioni di lamiera.
- aprire i lamierati non è difficile e, marcando preventivamente con lama da ferro alcuni punti di giunzione, il successivo riassemblaggio delle parti non presenta particolari difficoltà

Facciata interna del lamierato di una porta anteriore: la ruggine è presente su tutto il perimetro, anche dove i lamierati sono sovrapposti .

Traendo conclusioni, le immagini dimostrano ancora una volta come i trattamenti effettuati in Citroen sui lamierati si siano rivelati scarsamente efficaci (bonderizzazione dicevano?) tanto che parti che mai hanno visto il sole sono ossidate (recentemente ho potuto osservare lamierati per monofaro nuovi, mai usciti da magazzino, già con evidenti tracce di ruggine). Ovviamente un trattamento "alla Andrea" costituisce quanto di meglio si possa fare per preservare la propria carrozzeria IDS, ma comunque l'applicazione di cera per scatolati pare fornire una buona protezione agli stessi (per il telaio sicuramente).
Andrea è oramai deciso ad aprire i bei lamierati che ha reperito per la sua monofaro, pensando di sabbiarli ed eventualmente zincarli; ovviamente anche queste fasi saranno documentate dal Sito.

Facciata interna del lamierato di una porta anteriore

Particolare del parafango monofaro aperto.

Grazie a Piero Perosino e Andrea Colonnelli - LesDs.it 02/2004 -

Auguri ad Andrea!